tesi e progetti di ricerca 2021_SOMA

Lombalgia aspecifica e disfunzione somatica valutata attraverso modello di variabilità: uno studio cross-sectional

Non-specific low back pain and somatic dysfunction assessed through a variability model: a cross-sectional study

Tesi Beschi Sara, Impellitteri Sandro
Relatore: Dott. Dal Farra Fulvio DO MROI

2020-2021

Riassunto

INTRODUZIONE
La lombalgia è una delle problematiche più diffuse tra la popolazione adulta di entrambi i sessi, la sua prevalenza nell’arco della vita è superiore all’80%.
La prevalenza della lombalgia aumenta tra i 18 e 60 anni con successiva tendenza a diminuire.
Data la complessità e la diffusione di tale problematica, l’approccio migliore è quello multidisciplinare, che coinvolge diversi professionisti sanitari e non.
In tale scenario, tra le varie possibilità di cura del dolore lombare, si inseriscono le terapie manuali, nello specifico“l’OSTEOPATIA”, una nuova professione sanitaria autonoma in base al DDL Lorenzin (art.7 della legge3/2018), basata sul contatto manuale sia in fase di diagnosi che di trattamento.

MATERIALI E METODI
Scopo di tale studio è stato quello di trovare la connessione tra la lombalgia aspecifica e la presenza di una disfunzione somatica attraverso il modello di variabilità.
Il disegno dello studio è osservazionale di tipo trasversale analitico “cross selectional”. Lo studio è stato svolto da maggio a settembre 2021 e ha coinvolto un bacino di 40 pazienti lombalgici.
I pazienti sono stati valutati con modalità doppio cieco, da due operatori, e successivamente da un terzo operatore esperto, con almeno otto anni di esperienza, per confermare o meno la disfunzione somatica riscontrata nei vari pazienti.

RISULTATI
Nel totale dei 40 pazienti lombalgici valutati, sono state riscontrate 36 disfunzione
somatiche, che corrispondono al 90% dei soggetti esaminati. L’età media dei soggetti è stata 57,9 anni. Il 57,5% presentava comorbilità associate, con prevalenza di quelle di origine gastrointestinale: 25%. Le DS maggiormente riscontrate sono state localizzate nella regione addominale e nel 40% delle DS la gravità era legata all’assenza di variabilità e all’alterazione del tessuto. Tra i diversi operatori vi è stato un disaccordo per quanto riguarda la localizzazione della DS del 2,4%, cioè sei pazienti, invece sulla gravità un disaccordo del 1,2%, cioè su tre pazienti su quaranta valutati.

DISCUSSIONE
La lombalgia è un sintomo che molto frequentemente porta il paziente alla ricerca di uno specialista per la forte limitazione funzionale e la ridotta autonomia che comporta. L’integrazione delle terapie mediche specifiche con un trattamento osteopatico può rappresentare un’alternativa vincente in molte situazioni comuni di lombalgia aspecifica. Nel nostro lavoro abbiamo evidenziato come vi sia quasi costantemente una associazione tra lombalgia aspecifica e disfunzione somatica (90%) e come questa sia relativamente ben distribuita tra le varie classi di disfunzione prese in esame: toraco-lombare (20%), lombare media (20%), lombo-sacrale (22,5%) e addominale (27,5%).

CONCLUSIONI
Considerando la variabilità delle componenti che influiscono sul dolore che contraddistingue la lombalgia aspecifica, risulta evidente come l’approccio globale che caratterizza il lavoro osteopatico possa essere utile alla risoluzione della reale causa del sintomo.

Abstract

INTRODUCTION
Low back pain is one of the most common problems among the adult population of both sexes, its prevalence over a lifetime is over 80%.
The prevalence of low back pain increases between 18 and 60 years with a subsequent tendency to decrease. Given the complexity and diffusion of this problem, the best approach is the multidisciplinary one, which involves various health and non-health professionals.
In this scenario, among the various possibilities of treating lower back pain, manual therapies are inserted, in particular “OSTEOPATHY”, an innovative independent health profession based on the Lorenzin DDL (article 7 of the law 3/2018), based on contact manual both during diagnosis and treatment.

MATERIALS AND METHODS
The aim of this study was to find the connection between nonspecific low back pain and the presence of somatic dysfunction through the variability model. The design of the study was observational of a cross-selectional analytical type. The study was carried out from May to September 2021 and involved a pool of 40 patients suffering from low back pain.
The patients were evaluated in a double-blind manner, by two operators, and subsequently by a third expert operator, with at least eight years of experience in this area, to confirm or not the somatic dysfunction found in the various patients.

RESULTS
In the 40 patients with low back pain evaluated, 36 somatic dysfunctions were found, corresponding to 90% of the subjects examined. The mean age of the subjects was 57.9 years. 57.5% had associated comorbidities, with a prevalence of those of gastrointestinal origin: 25%. The most common SDs were located in the abdominal region and in 40% of SDs the severity was related to the absence of variability and tissue alteration. Among the different operators there was a disagreement regarding the localization of the DS of 2.4%, ie six patients, while on the severity a disagreement of 1.2%, ie on three patients out of forty evaluated.

DISCUSSION
Low back pain is a symptom that very frequently leads the patient to seek a specialist due to the intense functional limitation and the reduced autonomy that it entails. The integration of specific medical therapies with osteopathic treatment can represent a winning alternative in many situations of common non-specific low back pain. In our work we highlighted the almost constant association between nonspecific low back pain and somatic dysfunction (90%) and how this is relatively well distributed among the various classes of dysfunction examined: thoraco-lumbar (20%), middle lumbar (20%), lumbo- sacral (22.5%) and abdominal (27.5%).

CONCLUSIONS
Considering the variability of the components that affect the pain that characterizes nonspecific low back pain, it is clear how the global approach that characterizes osteopathic intervention can be useful in resolving the real cause of the symptom.

BIBLIOGRAPHY

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