Variazione dell’oscillazione del baricentro e della distribuzione dei carichi in pazienti sottoposti a tecnica osteopatica di decompressione cranio-sacrale

Variations in oscillation of the centre of gravity and its load distribution in a cohort of patients undergoing osteopathic manipulative treatment (OMT) for cranio-sacral decompression.

Tesi di: Borsotti Andrea, Gambarin Elena, Viccaro Simone
Relatore: Addabbo Gianfranco DO MROI
2017-2018

Riassunto

Questa tesi ha come obbiettivo quello di osservare le variazioni del baricentro e lo spostamento dei carichi attraverso una tecnica di decompressione cranio sacrale su pazienti sani.
“La postura è come un corpo si bilancia, se un corpo non è in equilibrio cade”1. L’atteggiamento posturale è il risultato dell’interazione funzionale tra le componenti biomeccaniche, neurofisiologiche, psicologiche e psicomotorie dell’individuo. L’analisi stabilometrica è un esame che valuta e misura il controllo della postura dando una precisa valutazione posturale completa2 3. La stabilità posturale è la risultante della cooperazione del sistema sensoriale (visivo, propriocettivo e vestibolare), motorio e nervoso centrale4. I cambiamenti relativi anche a solo uno di questi sistemi possono portare ad un’alterazione, a meno che il corpo non riesca ad attuare strategie di compenso che permettano di mantenere un bilanciamento posturale5. L’osteopatia in ambito craniale è principalmente inerente a due fenomeni fisiologici: il movimento delle suture craniche ed un impulso ritmico presente all’interno del cranio6. Il meccanismo respiratorio primario (MRP) è visto come un fenomeno intrinseco che induce un movimento delle ossa craniche garantito anche dal sistema suturale. L’MRP include la mobilità involontaria o fisiologica dell’osso sacro fra le ossa iliache. Questo movimento coordinato esiste in quanto l’osso sacro risulta collegato all’occipite dalle forti meningi durali della colonna vertebrale. L’MRP può andare incontro ad un’alterazione della capacità di movimento delle ossa craniche, come ad esempio nel caso di una compressione cranica. Esiste una relazione tra tensione posturale cronica e lesione cranica osteopatica. Come la prima può essere un fattore principale nel mantenimento o nel creare una patologia lesionale del cranio, anche l’alterata meccanica cranica, esistente dalla nascita, può influire sulle strutture sottostanti manifestandosi con alterazioni posturali.

MATERIALI E METODI
Lo studio è di tipo randomizzato e controllato svolto in cieco. Il campione selezionato è composto da 60 volontari sani di età compresa fra i 20 e i 35 anni. Il campione è stato indagato anamnesticamente tramite questionario, al fine di escludere campioni soggetti a patologie muscolo scheletriche o viscerali, ad interventi chirurgici negli ultimi sei mesi e evitando patologie sistemiche. I soggetti sono stati suddivisi tramite randomizzazione in tre differenti gruppi quale, gruppo studio, placebo e controllo; al gruppo studio studio successivamente alla prima valutazione stabilometrica (T0pre) è stata eseguita la tecnica osteopatica di decompressione cranio sacrale ed effettuata una nuova valutazione stabilometrica a 15 minuti dalla tecnica T0post; al gruppo placebo come per il gruppo studio sono state effettuate le prese per la tecnica osteopatica senza però eseguire nessun tipo di forza e a 15 minuti di distanza è stata eseguita una valutazione stabilometrica T0post; al gruppo controllo non è stata eseguita nessuna tecnica e nessuna valutazione in T0post. Tutti i gruppi sono stati successivamente valutati tramite pedana stabilometrica a distanza di una settimana T1, di due settimane T2 e quattro settimane T3 dalla prima valutazione in T0.

RISULTATI
I risultati ottenuti durante lo studio non indicano significatività statistica (p value <0,05), sia per quanto riguarda lo spostamento dei carichi antero posteriore e destra sinistra, né per quanto concerne il baricentro. Nonostante la mancanza di dati statistici significativi (p value<0,05), è presente all’interno del gruppo studio riguardante gli spostamenti di carico, un trend che tende ad avvicinare i valori espressi in percentuale antero posteriore e destra sinistra, verso una distribuzione più vicina a valore medi di 50% e 50%. A livello del baricentro, per quanto riguarda la distanza dal centro, vi è una leggera diminuzione nei tempi T0post, T1 e T2.

DISCUSSIONE
Lo studio è basato su una tecnica osteopatica: la decompressione cranio-sacrale. Le modificazioni posturali ottenute all’interno dello studio successivamente alla tecnica osteopatica non possono precludere da tre elementi probabilmente concatenati l’un l’altro: l’embriologia, la neurologia e la fascia.
Osservando i dati ottenuti e i relativi grafici possiamo individuare, nonostante la mancanza di significatività statistica (p value<0,05), che vi è una tendenza ad assottigliare la differenza di carico distribuito fra anteriore e posteriore e destra-
sinistra, questo assottigliamento è differente come distanza dal valore centrale di 50%, quantificato per la distribuzione destra sinistra con valori limitrofi al 50%, a livello della distribuzione antero posteriore valori limitrofi a 45% anteriore e 55% posteriore. I valori inerenti al baricentro, hanno anch’essi subito modificazioni, che consistono nella diminuzione della distanza dal centro della piattaforma nei tempi T0post, T1 e T2.

CONCLUSIONE
I dati da noi ottenuti non permettono di affermare che la tecnica osteopatica di decompressione cranio sacrale abbia effetti sulla postura e sul baricentro. Possiamo continuare ad ipotizzare che questo trattamento possa avere effetti su postura e baricentro e di conseguenza sarebbe interessante indagare meglio il fenomeno proseguendo la ricerca riducendo al minimo i limiti dello studio, al fine di valorizzare l’efficacia della tecnica osteopatica di decompressione cranio- sacrale.