Efficacia del trattamento manipolativi osteopatico (OMT) nella malattia di Parkinson in merito a mobilità, postura e cammino

The efficacy of the osteopathic manipulative treatment (OMT) in Parkinson’s disease in relation to mobility, posture and walking: a preliminary study, randomized, double-blind, cross-over

Tesi di: Bozzi Miriam
Relatori: Bergna Andrea DO MROI, Dott. Bressan Livio Claudio
2017-2018

Riassunto

INTRODUZIONE
I pazienti con morbo di Parkinson mostrano diversi deficit motori che possono sfociare in completa disabilità, date le caratteristiche degenerative della malattia; il danno maggiore avviene nei neuroni dopaminergici della substantia nigra e ciò spiega molti dei disturbi del movimento (1).
L’obiettivo primario di questo studio è quello di valutare se l’OMT possa aiutare questi pazienti a recuperare in parte la mobilità persa, sostituita da rigidità diffusa durante i movimenti, tutto ciò con lo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

MATERIALI E METODI
Ventitré pazienti con morbo di Parkinson sono stati divisi in due gruppi attraverso una randomizzazione semplice: gruppo A e gruppo B.
I pazienti del gruppo A sono stati sottoposti a OMT una volta alla settimana per 4 settimane; quelli del gruppo B a trattamento SHAM nello stesso lasso di tempo. Sei di questi pazienti sono stati sottoposti ad entrambi i trattamenti (OMT e SHAM) mediante un cross-over con una settimana di washout tra le due tipologie di trattamento.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti a visita neurologica (scala UPDRS) prima dell’inizio dello studio (2) e dopo 1 settimana alla fine dei primi 4 trattamenti. Inoltre, i sei pazienti sottoposti al cross sono stati rivalutati anche alla fine degli 8 trattamenti.
Prima e dopo ogni singola seduta sono state fatte le seguenti valutazioni in cieco:
Valutazione Motoria e Posturale (VMP)
Valutazione della rigidità e mobilità di collo, arti superiori e arti inferiori da 0 a 4
(Punto 3, parte III della scala UPDRS)
Test della stabilità posturale da 0 a 4 (Punto 13, parte III della scala UPDRS)

RISULTATI
I gruppi non sono risultati omogenei per età, sesso e differente stato di avanzamento della malattia.
GRUPPO OMT Per quanto riguarda la scala UPDRS si è calcolato il valore medio e la deviazione standard per il punteggio totale e per ogni specifico parametro al T0 e al T1: inizialmente la media era di 33,25 ± 17,226, per poi diventare 24,25±13,315 e dopo l’analisi inferenziale è risultato essere un dato statisticamente significativo al 5%.
Il valore medio del Test Up&Go al T0 era di 17,83±9,44 mentre al T1 era 14,92±6,082. (p<0,05).
Nella valutazione osteopatica sono stati analizzati i seguenti parametri: Zink, OAE, stretto toracico superiore, fascia cervicale, diaframma toracico, bacino e MRP; è stato riscontrato una generale diminuzione del grado di disfunzione passando da un livello moderato-severo a lieve-assente.
GRUPPO SHAM Per quanto riguarda la scala UPDRS si è calcolato il valore medio e la deviazione standard per il punteggio totale e per ogni specifico parametro al T0 e al T1: inizialmente la media era di 27,91±10,606, per poi diventare 28,27±12,846 (p>0,05).
Il valore medio del Test Up&Go al T0 era di 21,09±14,349 mentre al T1 era 20,64±19,101 (p>0,05).
Nella valutazione osteopatica sono stati analizzati i seguenti parametri: Zink, OAE, stretto toracico superiore, fascia cervicale, diaframma toracico, bacino e MRP; è stato riscontrato una generale diminuzione del grado di disfunzione passando da un livello moderato-severo a lieve-assente.
CONFRONTO TRA GRUPPI  Dopo aver effettuato l’analisi inferenziale ottenuta sul punteggio totale della scala UPDRS e sul TUG al tempo T0, si può constatare che non c’è stata una significatività statistica.
Nelle tabelle relative alle stesse variabili osservate al tempo T1, si nota come tutte e due non siano statisticamente significativi al 5%. Questo ci porta a dedurre che non si può affermare che il trattamento del Gruppo OMT sia effettivamente migliore del Gruppo Sham a livello di significatività statistica.
GRUPPO CROSS Per quanto riguarda la scala UPDRS si è calcolato il valore medio e la deviazione standard per il punteggio totale e per ogni specifico parametro al T0 e al T1: inizialmente la media era di 28,40±16,562, per poi diventare 23,20±13,936 e dopo l’analisi inferenziale è risultato essere un dato statisticamente significativo al 5%. Il valore medio del Test Up&Go al T0 era di 12,40±3,209 mentre al T1 era 11±3,317 (p>0,05).
Nella valutazione osteopatica sono stati analizzati i seguenti parametri: Zink, OAE, stretto toracico superiore, fascia cervicale, diaframma toracico, bacino e MRP; è stato riscontrato una generale diminuzione del grado di disfunzione passando da un livello moderato-severo a lieve-assente.
Per quanto riguarda la scala UPDRS si è calcolato il valore medio e la deviazione standard per il punteggio totale e per ogni specifico parametro al T1 e al T2: inizialmente la media era di 23,20±13,936 per poi diventare 21±13,928 (p>0,05).
Il valore medio del Test Up&Go al T1 era di 11±3,317 mentre al T2 era 16,25±6,18 (p>0,05). Nella valutazione osteopatica sono stati analizzati i seguenti parametri: Zink, OAE, stretto toracico superiore, fascia cervicale, diaframma toracico, bacino e MRP; è stato riscontrato una generale diminuzione del grado di disfunzione passando da un livello moderato-severo a lieve-assente.

DISCUSSIONE
Ci sono state delle modifiche in entrambi i gruppi che hanno partecipato allo studio.
Per quanto riguarda l’MRP abbiamo potuto riscontrare alcune differenze: i pazienti compresi nel gruppo sham riproponevano quasi sempre lo stesso modello di disfunzione prima e dopo la valutazione, mentre i pazienti trattati, spesso presentavano un modello corretto subito dopo la seduta. Anche per quanto riguarda le disfunzioni motorie i punteggi si sono abbassati maggiormente nel gruppo trattamento rispetto al gruppo sham.

CONCLUSIONE
Nel gruppo di pazienti trattati è stato riscontrato un miglioramento dopo ogni singola seduta di OMT, mentre non sono emerse differenze rilevanti nel gruppo controllo. I dati dimostrano che l’OMT possa essere utile nella malattia di Parkinson per quanto riguarda rigidità, mobilità e postura. Tuttavia i risultati da noi ottenuti fanno pensare che anche la “presa in carico” del paziente possa essere altrettanto utile. Ulteriori studi serviranno per confutare l’obiettivo di questo studio.

BIBLIOGRAFIA
[1] Neurologia manuale Di Iain Wilkinson- Graham Lennox
[2] “Movement disorder Society-Sponsored Revision of the Unified Parkinson’s
Disease Rating Scale (MDS-UPDRS): Scale Presentation and Clinimetric Testing Results”, AA.VV., 2008 Movement Disorders.

Abstract

INTRODUCTION
Parkinson patients display several motor deficiencies which may result in complete disability given the degenerative characteristics of this disease; the greatest damage occurs in the dopaminergic Neurons and in substantia nigra, which explains many of the resulting motor dysfunctions.
The main object of this study is to assess whether OMT might help these patients recover a part of their lost mobility, replaced by widespread stiffness during movement, with the objective of improving the patients’ quality of life

MATERIALS AND METHODS
Thirteen Parkinson’s patients have been subdivided into two groups through basic randomization group A and group B. Group A patients were given OMT once a week for four weeks while Group B patients were given SHAM treatment for the same time span.
All patients were given a neurological examination (UPDRS scale) before the beginning of the study and after four treatments at a week’s distance.
The following blind assessments were carried out before and after each session:
• Motor Posture Assessment (MPA)
• Neck stiffness and mobility assessment, upper and lower limbs from 0 to 4 (Point 3, part III of UPDRS scale)
• Postural stability test from 0 to 4 (Point 13, part III of the UPDRS scale

RESULTS
The assessed groups turned out not to be homogeneous in terms of age, sex and different stages of the disease
OMT GROUP As regards the UPDRS scale we have calculated the mean value and the standard deviation for a total score and for each specific parameter at T0 and at T1.
The average was initially 33,25 ± 17,226, to become 24,25±13,315 and after inferential analysis it resulted as a statistically significant data of 5%.
The average value of the Up&Go test at T0 was 17,83±9,44 while at T1 it was 14,92±6,082. (p<0,05).
In the osteopathic assessment following parameters were analysed: Zink, OAE, narrow upper thorax, cervical area, thorax diaphragm, pelvis and MRP; a general decrease in the level of dysfunction was observed from a moderately serious to a mild-absent one.
SHAM GROUP As regards the UPDRS scale we have calculated the mean value and the standard deviation for a total score and for each specific parameter at T0 and at T1.
The average was initially 27,91±10,606, to become 28,27±12,846 (p>0,05).
The average value of the Up&Go test at T0 was 21,09±14,349while at T1 it was 20,64±19,101 (p>0,05).
In the osteopathic assessment following parameters were analysed: Zink, OAE, narrow upper thorax, cervical area, thorax diaphragm, pelvis and MRP; a general decrease in the level of dysfunction was observed from a moderately serious to a light-absent one.
COMPARISON BETWEEN GROUPS  After having performed the inferential analysis obtained on the total score of the UPDRS scale and on the TUG at the T0, we can see that there was no statistical significance.
In the tables relating to the same variables observed at T1, we note that both are not statistically significant at 5%. This leads us to deduce that it cannot be said that the treatment of the OMT Group is actually better than the Sham Group at the level of statistical significance.
CROSS GROUP As regards the UPDRS scale we have calculated the mean value and the standard deviation for a total score and for each specific parameter at T0 and at T1.
The average was initially 28.40 ± 16.562, then it became 23.20 ± 13.936 and after the inferential analysis it turned out to be a statistically significant data of 5% (p<0,05).
The average value of the Test Up & Go at T0 was 12.40 ± 3.209 while at T1 it was 11 ± 3.337 (p> 0.05).
In the osteopathic assessment following parameters were analysed: Zink, OAE, upper thoracic narrow, cervical fascia, thoracic diaphragm, pelvis and MRP; a general decrease in the degree of dysfunction was observed, passing from a moderate-severe to a mild-absent level.
As regards the UPDRS scale we have calculated the mean value and the standard deviation for a total score and for each specific parameter at T1 and at T2.
The average was initially 23.20 ± 13.936 and then it became 21 ± 13.928 (p> 0.05).
The average value of Test Up & Go at T1 was 11 ± 3.337 while at T2 it was 16.25 ± 6.18 (p> 0.05).
In the osteopathic assessment following parameters were analysed: Zink, OAE, upper thoracic narrow, cervical fascia, thoracic diaphragm, pelvis and MRP; a general decrease in the degree of dysfunction was observed, passing from a moderate-severe to a mild-absent level.

DISCUSSION
There have been undeniable changes in both groups that took part in this study, however, particularly at an osteopathic level, some interesting observations can be made. We have noted some differences in particular regarding the functioning of the cranium sacral area: the SHAM group patients nearly always reproduced the same level of dysfunction before and after assessment, while patients who had been treated often presented a corrected posture immediately after the sitting. Also, as far as motor dysfunctions are concerned the scores were significantly lowered in the treated group compared with the sham group where the numeral difference was truly minimal.

CONCLUSION
In the treated patients’ group an improvement was noticed after each OMT sitting while no change was noticed in the sham group. The data shows that an OMT sitting has an immediate impact on the modification of the tissues in Parkinson’s patients; however we can say that even simply ‘being taken in charge’ can have an impact since even non treated patients had changes.

BIBLIOGRAPHY
[1] Neurologia manuale Di Iain Wilkinson- Graham Lennox
[2] “Movement disorder Society-Sponsored Revision of the Unified Parkinson’s
Disease Rating Scale (MDS-UPDRS): Scale Presentation and Clinimetric Testing Results”, AA.VV., 2008 Movement Disorders.