Analisi di regressione tra sistema visivo e disfunzione somatica cervicale secondo il modello di variabilità

Regression analysis between visual system and cervical dysfunction according to variability model

Tesi di: Castelnovo Matteo, Chiacchio Giuseppe Simone, Falco Mattia, Paoletta Greta Michelle, Villa Giulia
Relatori: Bergna Andrea DO MROI, Buttafava Lorenza DO MROI

2017-2018

Riassunto

RIASSUNTO
Il rachide cervicale è una struttura che, data la sua complessità strutturale, viene spesso interessato da situazioni di dolore acuto o cronico. Nella pratica clinica si vede spesso come nelle persone con cervicalgia, oltre al dolore al collo, coesistano alterazioni legate alla vista.
Scopo del seguente studio è quello di andare a vedere i possibili legami tra la presenza di disfunzioni somatiche cervicali e le problematiche visive.

MATERIALI E METODI
L’analisi di regressione è stata svolta su 44 soggetti i quali hanno compilato un questionario, stipulato in modo tale da raccogliere possibili variabili correlate al sistema visivo. Tre operatori hanno valutato in cieco, rispettando le tempistiche di latenza di 1 minuto, su tutti i soggetti:
–  Range of movement del tratto cervicale (ROM) utilizzando l’applicazione per smartphone “Goniometer” con il telefono fissato tramite un supporto su un caschetto. Al paziente seduto su una sedia veniva chiesto di compiere movimenti attivi di rotazione destra e sinistra e flessione laterale destra e sinistra, seguendo le istruzioni fornite dagli operatori;
–  Valutazione osteopatica basata su Modello di Variabilità del tratto cervicale alto (OAE) e basso (C3-C7) prendendo in considerazione per ogni tratto analizzato: mobilità, qualità dei tessuti e dolorabilità. La presenza di una disfunzione somatica veniva definita del momento in cui uno dei tre parametri fosse positivo alla valutazione. La disfunzione è stata definita lieve (un parametro su tre, cioè l’alterata variabilità), moderata (2 parametri su tre) e severa (tre parametri su tre); La valutazione è stata eseguita con il soggetto in esame in posizione supina ad occhi aperti e successivamente ad occhi chiusi. Il Modello di Variabilità è differente del Modello “TART” in quanto la valutazione si esprime sul movimento all’interno della zona neutrale anziché sul fine corsa del ROM. (Zona neutrale nella normo-funzione somatica e nella disfunzione somatica – Bergna, A. et all., 2018);
– Dolorabilità della spinosa di C2 utilizzando un goniometro a pressione. Al soggetto in posizione prona veniva applicata una pressione sulla spinosa e vocalmente doveva avvertire l’operatore nel momento in cui sentiva dolore. Il valore attribuito dalla pressione è stata espresso in kilogrammi peso (da 0 a 5 kgp), dove 0 corrisponde al massimo dolore e 5 al minimo.

RISULTATI
Per l’analisi statistica dei risultati sono state utilizzate tecniche di analisi di regressione, in particolare modelli lineari semplici e modelli logistici, i quali hanno esposto quanto emerso dalle correlazioni indagate. Per l’analisi dell’affidabilità del modello di variabilità è stato utilizzato il valore del coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) che ha determinato il livello di concordanza inter-operatore.
La correlazione tra concordanza assoluta nella disfunzione somatica dei livelli C0 – OA e C1 – OA con il problema visivo funzionale di “inerzia accomodativa” ha riportato modelli statisticamente significativi al 5% (p-value ≤ 0.035) che segnalano un aumento della severità della disfunzione somatica di un valore minimo di 1.095 e massimo di 1.111.
Ad eccezione di un solo caso (tratto cervicale C3/C7 OA), l’analisi relativa al livello di affidabilità inter-operatore del modello di variabilità esprime un ICC che varia da 0.364 a 0.721 ed una significatività statistica al 5%.

DISCUSSIONE
I dati più importanti ottenuti dall’analisi statistica, al fine di indagare e valutare la correlazione tra disfunzione somatica e disfunzione visiva, emergono dalla correlazione tra concordanza assoluta nella disfunzione somatica dei livelli C0 – OA e C1 – OA con il problema visivo funzionale di “inerzia accomodativa”.
Il modello di variabilità utilizzato per la valutazione osteopatica dei soggetti ha mostrato, per la maggior parte delle valutazioni eseguite, una significatività statistica rilevante che attesta l’affidabilità di tale metodo.

CONCLUSIONI
Ciò che emerge da questo studio è la presenza di una possibile correlazione tra la colonna vertebrale cervicale alta e il sistema visivo. L’inerzia accomodativa mostra una relazione significativa con la disfunzione somatica del tratto C0-C1, indicando che un sistema visivo non ottimale potrebbe condizionare la funzione del tratto cervicale. Sebbene i dati statistici siano positivi e coerenti con l’obiettivo, non abbiamo ottenuto prove scientifiche che possano dimostrare una certa correlazione tra disfunzione somatica e disfunzione del sistema visivo. Un altro aspetto importante e positivo, supportato dalla significatività statistica, è il livello di affidabilità tra operatori mostrato dal modello di variabilità per la valutazione osteopatica. A sostegno di quanto emerso, riteniamo necessario sviluppare un protocollo di lavoro per migliorare questo studio.

Abstract

INTRODUCTION
The cervical spine is a structure that, due to its structural complexity, is often affected by states of acute or chronic pain. In clinical practice it is often seen that in people with cervicalgia, in addition to neck pain, visual impairments coexist. Aim of the following study is to see the possible links between the presence of cervical somatic dysfunctions and visual problems.

MATERIALS AND METHODS
The regression analysis was carried out on 44 subjects who completed a questionnaire, drawn up in such a way as to collect possible variables related to the visual system. Three operators evalueted blindly , respecting the 1 minute latency timing, on all subjects:
–  Range of movement of the cervical tract (ROM) using the smartphone app “Goniometer” with the phone fixed by a support on a headband. The patient sitting on a chair was asked to perform active movements of left and right rotation and right and left lateral flexion, following the instructions provided by the operators;
–  Osteopathic evaluation based on Variability Model of the upper cervical (C0-C1-C2) and low (C3-C7) tract considering for each analyzed section: mobility, tissue quality and tenderness. The presence of somatic dysfunction was defined when one of the three parameters was positive for evaluation.
The dysfunction was defined as mild (one parameter in three, that is the altered variability), moderate (two parameters out of three) and severe (three parameters out of three). The evaluetion was performed with the subject in the supine position with eyes open and then with eyes closed;
The Variability Model is different from the “TART” Model as the assessment is expressed on the movement within the neutral area rather than on the ROM end of stroke. (Neutral zone in somatic normo-function and somatic dysfunction – Bergna, A. et all., 2018);
– Tenderness of C2 spyne process by using a pressure goniometer. The pressure was applied to the subject in the prone position and he had to alerted vocally the operator when he felt pain. The value attributed by the pressure was expressed in kilograms weight (from 0 to 5 kgp), where 0 corresponds to the maximum pain and 5 to the minimum.

OUTCOMES
Statistical regression analysis techniques were used, including simple linear models and logistic models, which exposed what emerged from the examinated correlations. For the reliability analysis of the variability model, the value of the intraclass correlation coefficient (ICC) was used, which determined the level of inter-operator accord. The correlation between absolute concordance in somatic dysfunction of C0 – Opened eyes and C1 – Opened eyes levels with the functional visual problem of “accommodative inertia” has reported statistically significant models at 5% (p-value ≤ 0.035) that point out an increase of the severity of the somatic dysfunction of a minimum value of 1.095 and a maximum of 1.111. Except for only one case (cervical tract C3 / C7 Opened eyes), the analysis of the inter-operator reliability level of the variability model expresses an ICC ranging from 0.364 to 0.721 and a statistical significance at 5%.

DISCUSSION
The most important data obtained from the statistical analysis, in order to examinate and evaluate the correlation between somatic dysfunction and visual dysfunction, emerge from the correlation between absolute concordance in the somatic dysfunction of C0 – Opende eyes and C1 – Opened eyes levels with ” accommodative inertia ” functional visual problem . The variability model used for the osteopathic evaluetion of the subjects showed, for most of the evaluations performed, a relevant statistical significant that attests the reliability of this method.

CONCLUSION
What emerges from this study is the presence of a possible correlation between the high cervical spine and the visual system. The accommodative inertia shows a significant relationship with the somatic dysfunction of the C0-C1 tract, indicating that a non-optimal visual system could condition the function of the cervical tract. Although the statistical data are positive and consistent with the objective, we have not obtained scientific evidence that can prove a certain correlation between somatic dysfunction and visual system dysfunction. Another important and positive aspect, supported by statistical significance, is the level of inter- operator reliability shown by the variability model for osteopathic evaluation. In support of what has emerged, we consider it necessary to develop a working protocol to improve this study.