Affidabilità palpatoria inter-esaminatore della disfunzione somatica

Inter-examiner plpatory reliability of somatic dysfunction

Tesi di: Allevi Tamara, Barone Angelo Alexander, Beacco Stefano, Karamanis Panteleimon, Mazza Fabio, Ottino Luca, Riccardi Andrea
Relatori: Bergna Andrea DO MROI, Dal Farra Fulvio DO MROI, Parravicini Giovanni DO MROI, Storti Valerio DO MROI, Vismara Luca DO MROI
2017-2018

Riassunto

1. INTRODUZIONE
La disfunzione somatica rappresenta l’elemento centrale della diagnosi osteopatica tuttavia la palpazione dei suoi segni clinici non ha ancora dimostrato una buona affidabilità e validità tali da rappresentare un’adeguata rilevanza clinica. L’obiettivo di questo studio è di valutare l’affidabilità di un nuovo modello palpatorio della disfunzione somatica: il modello di variabilità.

2. MATERIALI E METODI
Due gruppi di 5 studenti di osteopatia diplomandi hanno reclutato 145 soggetti. Un operatore ha rilevato la temperatura, il secondo la dolorabilità dei segmenti vertebrali toracici di tutti i casi. Gli altri tre esaminatori hanno eseguito due test palpatori in cieco: variabilità di movimento in direzione postero/anteriore e laterale. È stato utilizzato il Coefficiente di Correlazione Interclasse per analizzare i dati statisticamente. Sono state ricalcolate le percentuali di accordo considerando come “valide” valutazioni nell’intorno di massimo due segmenti vertebrali limitrofi. È stata valutata l’associazione tra test strumentali per misurare la temperatura e la dolorabilità, e i test palpatori.

3. RISULTATI
L’accordo inter-esaminatore segmentale ha evidenziato valori: 0,60<ICC<0,80
La concordanza inter-esaminatore sul segmento peggiore ha mostrato valori: 0,20<ICC< 0,60
Il ricalcolo dell’accordo ha dato percentuali maggiori rispetto al ICC.
Analizzando la correlazione tra i test palpatori e i test strumentali nei soggetti con maggior percentuale di accordo, si evince che in 1/3 dei casi presi in esame questa correlazione esiste.
4. DISCUSSIONE
Alla luce dei risultati, ipotizziamo che:
• Nella valutazione del rachide sia preferibile considerare regioni disfunzionali, piuttosto che singoli segmenti vertebrali.
• Possa esistere una correlazione tra variabilità di temperatura cutanea, variabilità nella

dolorabilità vertebrale e presenza di disfunzione somatica.

5. CONCLUSIONI
Questo studio, usando il modello di variabilità nella definizione della disfunzione somatica, ha rilevato dati statistici di affidabilità superiori ai precedenti, e riteniamo di aver ottenuto un buon accordo con un margine d’errore di un segmento vertebrale. Inoltre, consideriamo necessari ulteriori studi che indaghino l’affidabilità palpatoria della disfunzione somatica e possibili correlazioni con parametri fisiologici quali la temperatura cutanea e la dolorabilità.

Abstract

1. INTRODUCTION
Somatic dysfunction is the central element of osteopathic diagnosis however palpation of its clinical signs has not yet shown a good reliability and validity to represent an adequate clinical relevance. The aim of this study is to evaluate the reliability of a new palpatorium model of somatic dysfunction: the model of variability.

2. MATERIALS AND METHODS
Two groups of 5 graduate osteopathy students recruited 145 subjects. An examiner measured both temperatures, the second measured tenderness of thoracic vertebral segments of all subjects. The remaining three examiners performed two blinded palpatory test: Variability of movement in the postero/anterior and lateral direction. The Interclass Correlation Coefficient was used to analyze resulting data statistically. Agreement percentages were recalculated considering as “valid” assessment in the area of up to two bordering vertebral segments. The association between instrumental tests for measuring temperature and tenderness, and palpatory test was evaluated.

3. RESULTS
The segmental inter-examiner agreement showed values: 0.60< ICC< 0.80 interexaminering agreement on the worst segment showed values: 0.20< ICC<0.60 .
The recalculation of the agreement gave highers percentages than the ICC. Analyzing the correlation between the palpatory tests and the instrumental tests in the subjects with the highest percentage’s agreement, it is clear that in 1/3 of the cases examined this correlation exists.

4. DISCUSSION
In light of the results, we hypothesize that:
• It is preferable to consider dysfunctional regions rather than single vertebral segments when evaluating the spine.
• There may be a correlation between skin temperature variability, variability in vertebral tenderness and presence of somatic dysfunction.

5. CONCLUSION
This study, using the model of variability in the definition of somatic dysfunction, has found statistical reliability data higher than the previous ones, and we believe we have obtained a good agreement with a margin of error of a vertebral segment. Furthermore, we consider further studies necessary to investigate the palpatory reliability of somatic dysfunction and possible correlations with physiological parameters such as skin temperature and tenderness.