Affidabilità palpatoria inter-esaminatore della disfunzione somatica

Interexaminer palpation reliability of somatic dysfunction
A pilot study with ultrasound evaluation

Tesi di: Lombardi Riccardo Federico, Tobia Eleonora Elisabetta, Vanzini Luca, Zanivan Anna
Relatori: Bergna Andrea DO MROI, Dott.ssa Castagnetti Lara, Dott.ssa Curti Alessandra

2017-2018

Riassunto

INTRODUZIONE
Lo studio è basato sul background del conosciuto della disfunzione somatica, dell’affidabilità palpatoria degli approcci manuali e dell’utilizzo dell’imaging nella diagnosi della disfunzione.
Obiettivo di questo studio è:
–  misurare l’affidabilità inter-esaminatore nel discriminare la disfunzione somatica, intesa come maggior rigidità o ipermobilità, nel tratto dorso-lombare.
–  Rilevare la temperatura cutanea in ogni segmento vertebrale valutato.
–  Esaminare la mobilità dei segmenti vertebrali, rilevata tramite immagine e video ecografico, nelle fasi di inspirazione ed espirazione massima.
–  Mettere in relazione la massima affidabilità inter-esaminatore riscontrata, la temperatura cutanea e l’immagine ecografica effettuata in modo da supportare o meno la valutazione palpatoria soggettiva attraverso un mezzo di valutazione oggettivo.

OBIETTIVI
Obiettivo dello studio è descrivere lo stato dell’arte dell’affidabilità palpatoria della disfunzione somatica, procedendo anche per analogia, considerando le più recenti descrizioni della disfunzione somatica stessa, ed effettuare uno studio di affidabilità inter- operatore; oltre a ciò cercare anche una relazione tra disfunzione somatica, alterazione della temperatura cutanea e eventuale alterazione della variabilità dell’ampiezza degli spazi interspinosi valutata con esame ecografico.

MATERIALI E METODI
Sono stati valutati 10 soggetti.
Allo studio hanno partecipato quattro operatori, studenti dell’ultimo anno di osteopatia, denominati convenzionalmente con i numeri 1, 2, 3 e 4, un operatore esperto (5) ed un valutatore strumentale.
L’operatore 1 ha segnato la topografia e rilevato la temperatura delle spinose in esame; gli altri 3 esaminatori e l’esperto in cieco hanno eseguito dei test palpatori su ogni spinosa valutando la mobilità postero-anteriore e la mobilità latero-laterale discriminando il livello maggiormente disfunzionale inteso come il più rigido o ipermobile. Il valutatore strumentale ha effettuato i video ecografici valutando la mobilità degli spazi interspinosi presi in esame, in fase di ispirazione ed espirazione massima, e li ha successivamente analizzati misurando la distanza tra le spinose.

RISULTATI
L’accordo inter-esaminatore in entrambi i coefficienti di correlazione, sia quelli relativi alla valutazione postero/anteriore sia quelli relativi alla valutazione della rotazione, è risultato soddisfacente.
A seguito di confronti incrociati tra i vari dati raccolti e analizzando la correlazione tra i test palpatori e i test strumentali nei soggetti esaminati in nessun caso è emersa alcuna correlazione significativa.

DISCUSSIONE
Alla luce dei risultati ipotizziamo che:
o Nella valutazione palpatoria del rachide dorso-lombare sia preferibile non considerare il segmento vertebrale L5, poiché non sempre facilmente palpabile e di conseguenza di difficile interpretazione palpatoria;
o Nella valutazione ecografica del rachide dorso-lombare sia preferibile non considerare gli ultimi segmenti dorsali a causa della minor mobilità da rilevare ecograficamente;
o Ci sia una possibile correlazione tra la variabilità di temperatura cutanea, presenza di disfunzione e variazione del delta di mobilità interspinosa, ma i soggetti analizzati sono stati troppo pochi.

CONCLUSIONI
Questo studio ha rilevato dati statistici di affidabilità in linea con i precedenti, tuttavia non si è trovata una correlazione con i dati strumentali presi in considerazione.
Consideriamo, inoltre, necessari ulteriori studi che indaghino l’affidabilità palpatoria della disfunzione somatica e possibili correlazioni con parametri fisiologici quali la temperatura cutanea e la mobilità indagata con l’esame ecografico, migliorando il consensus e aumentando notevolmente il numero di soggetti valutati.

Abstract

INTRODUCTION
The study is based on knowledge about somatic dysfunction, the palpatory reliability of manual approaches and the use of imaging in the diagnosis of dysfunction.
The objective of this study is:
–  measure the inter-examiner reliability in discriminating the somatic dysfunction, understood as greater rigidity or hypermobility, in the dorsolumbar tract.
–  Detect skin temperature in each vertebral segment evaluated.
–  Examine the mobility of vertebral segments, detected through image and ultrasound video, during the maximum inhalation and exhalation phases.
–  Relate the highest inter-examiner reliability found, the cutaneous temperature and the ultrasound image performed in order to support or not the subjective palpatory evaluation through an objective evaluation tool.

OBJECTIVES
The aim of the study is to describe the state-of-art of the palpatory reliability in somatic dysfunction, considering the most recent descriptions of the it, and perform an inter- examiner reliability study. Moreover, investigate the relationship among somatic dysfunction, alteration of the cutaneous temperature and changement of the amplitude in the interspinous spaces evaluated by ultrasound.

MATERIALS AND METHODS
In that study 10 subjects were examined.
Four undergraduate operators (conventionally called with numbers 1, 2,3 and 4) and an expert operator (5) took part in the study.
Operator 1 marked the topography and detected the temperature of the SPINOSE tested; the other 3 operators and the expert one, by blinded, performed palpatory tests on each SPINOSA cord evaluating posterior-anterior and lateral-lateral mobility, discriminating the most dysfunctional level as the most rigid or hypermobile.
The instrumental evaluator made the ultrasound videos testing the mobility of the interspinous spaces, during maximum inspiration and expiration, and analyzed them by measuring the distance between SPINOSE.

RESULTS
The inter-examiner agreement, in correlation coefficients related to the anterior/posterior evaluation and to the evaluation of the rotation, was satisfactory.
On the other hand, there aren’t any significant correlations among data, palpatory tests and instrumental tests.

DISCUSSION
On the basis of the results we assume that:
o In the palpatory evaluation of the dorso-lumbar spine it is better not to consider theL5 vertebral segment, since it is not always easily palpable and could be difficult to interpret;
o Intheultrasoundevaluationofthedorso-lumbarspineitispreferablenottoconsider the last backbone segments because to the less mobility detected by ultrasound;
o There is a possible correlation among skin temperature variability, dysfunction andvariation of the interspinous mobility delta, but we analyzed few subjects.

CONCLUSIONS
This study found statistical reliability data in accordance with the preceding ones, however there isn’ t correlation with the instrumental data considered.
Further studies would allow to investigate the palpatory reliability of somatic dysfunction and correlations with physiological parameters such as skin temperature and mobility (investigated by ultrasound), improving consensus and significantly increasing the amount of subjects evaluated.