Specificità del trattamento manipolativo osteopatico e risposta neurovegetativa nello sport

Osteopathic Manipulative Treatment’s specificity and neurovegetative response in sport

Tesi di: Pizzagalli Giulio, Vincenzi Andrea
Relatore: Vismara Luca DO MROI

2018-2019

Riassunto

Recenti studi hanno spostato l’attenzione dalla frequenza cardiaca ad un altro valore, l’indice di variabilità della frequenza cardiaca (HRV index). E’ stato dimostrato come l’attività del Sistema Nervoso Autonomo e delle sue due componenti assumano un ruolo fondamentale nella modulazione di questo intervallo di tempo. La componente ortosimpatica ha lo scopo di attivare l’organismo e, per quanto concerne l’attività fisica, di innescare tutti i processi fisiologici catabolici dell’attività muscolare. Viceversa, la componente parasimpatica sottende tutti i meccanismi di riparazione cellulare e di abbassamento della soglia di attivazione dell’organismo e si attiva in modo importante a seguito di sforzi massimali. Data tale circostanza, l’HRV index viene anche citato come discreto indice di salute dell’individuo.
In letteratura è stato trovato un riscontro tra il trattamento osteopatico e il conseguente incremento di attività a carico della componente parasimpatica, motivo per cui la tesi ha lo scopo di verificare le alterazioni dell’HRV index in una popolazione di 20 atleti agonisti (canoa, canottaggio e corsa, di età media 27,8, 6/7 allenamenti a settimana), sottoposti a trattamenti osteopatici regolari, con il fine di registrare, tramite cardiofrequenzimetro, le relative alterazioni del suddetto valore e l’eventuale cambiamento della percezione soggettiva della fatica. L’analisi si è basata su due strumenti valutativi: la scala di Borg e l’HRV test. Per la tesi, in tutti i test il p- value < 0.05 è stato considerato significativo, mentre un p-value < 0.1 moderatamente significativo.
Alla luce dei dati rilevati, i risultati mostrano lievi variazioni, ma poco rilevanti dal punto di vista statistico. Ciò nonostante, i due gruppi, a fine trattamento mostrano una differenza modestamente significativa (p value 0,0966). Il gruppo “podisti” ha raggiunto un miglior equilibrio (media LF/HF % 133,71), mentre il gruppo “canoa/ canottaggio” risulta invece essere più attivato (media LF/HF % 397,75). Per quanto riguarda la misurazione della fatica con la scala di Borg, i dati raccolti sono risultati troppo legati alla tipologia di allenamento e ai carichi di lavoro relativi alla fase della stagione agonistica, il che ha reso difficoltoso un confronto obbiettivo tra i due gruppi. I risultati dello studio ci hanno portato a riflettere sulla diversa natura delle due tipologie di sport. Come dimostrato, gli atleti del gruppo canoa/canottaggio erano in media più pesanti (media 77,8 kg contro 70,4 del gruppo corsa) e con un indice BMI notevolmente maggiore rispetto al gruppo dei runner (media 23,81 contro 22,03). Viene dunque confermata la tesi secondo la quale la maggior integrazione dei carichi di lavoro con allenamenti di forza in palestra del gruppo canoa/canottaggio possa portare ad una maggior attivazione della componente ortosimpatica. Infine, i due gruppi sono stati trattati da due operatori diversi, il che aggiunge un’ulteriore variabile al risultato finale, che risulta potenzialmente influenzato dalle due diverse manualità. E’ noto come il trattamento osteopatico debba essere molto specifico e individualizzato. Il nostro studio mostra come potrebbero esserci ulteriori specificità legate alla tipologia di sport praticato e alla fase della stagione agonistica.

Abstract

In recent studies, the attention has shifted from heart rate to another value, the heart rate variability index (HRV index). It has been demonstrated that the activity of the Autonomic Nervous System and of its two components plays an essential role in modulating this time interval. The sympathetic component is aimed at activating the organism and, as far as the physical activity is concerned, at triggering all the physiological catabolic processes of the muscular activity. Whereas, the parasympathetic component is responsible for all the mechanisms of cell repairing and lowering of the activation threshold of the organism and it is significantly activated after maximal efforts. Considering such circumstance, the HRV index is also mentioned as a discreet index of the health of individual.
In literature, a correlation between the osteopathic treatment and the consequent increase of activity for the parasympathetic component has been observed. For this reason, the present thesis is aimed at verifying the alteration of the HRV index in a population of 20 agonistic athletes (canoeing, rowing and running, average age 27/8, 6/7 trainings a week). These athletes have been subjected to regular osteopathic treatments with the purpose of recording, through heart rate monitor, the related alterations of the above-mentioned value and the potential change of the subjective perception of exertion. This analysis is based on two assessment tools: the Borg scale and the HRV test. For the purpose of this thesis, in all tests a p-value < 0.05 has been considered significant, whereas a p-value < 0.1 has been considered moderately significant.
In the light of the data observed, the results show slight variations, but not particularly significant from a statistic point of view. Nevertheless, at the end of the treatment both groups present a moderately significant difference (p value 0,0966). The runners group has achieved a better balance (average LF/HF % 133,71), whereas the canoeing/rowing group appears to be more activated (average LF/HF % 397,75). As far as the exertion assessment through the Borg scale is concerned, the data collected have turned out to be too dependent on the type of training and on the workload typical of a phase of the agonistic season, which has made an objective comparison between the two groups difficult.
The results of the research have led us to reflect upon the different nature of the two types of sport. As demonstrated, the athletes of the canoeing/rowing group were on average heavier (average 77,8 kg against the 70,4 kg of the runners group) and presented a considerably higher BMI index compared to the runners group (average 23,81 against 22,03). Consequently, this confirms the thesis according to which the greater integration of the workloads with strength trainings in the gym of the canoeing/rowing group can lead to a greater activation of the sympathetic component. Finally, the two groups have been treated by two different operators, which adds an additional variable to the final result, that may be potentially influenced by the different manual skills.
It is well known that the osteopathic treatment should be very specific and individualized. Our research shows that there may be further peculiarities linked to the type of sport and the phase of the agonistic season.