Effetto dell’applicazione di un protocollo manipolativo osteopatico sulla modulazione del riflesso vestibolo-oculare. Uno studio cross-over

Effects of an osteopathic manipulative treatment protocol on the modulation of vestibulo-ocular reflex. A cross-over study

Tesi di: Basilico Marco, Cangemi Loredana, Di Loreto Stefania, Ninni Giulia, Pini Davide
Relatori: Origo Daniele DO MROI, Dott. Romagnoli Marco
Correlatore: Tarantino Andrea DO MROI

2018-2019

Riassunto

INTRODUZIONE
ll riflesso vestibolo-oculare (VOR) è un riflesso centrale nel sistema dell’equilibrio, la cui integrazione è stato oggetto di studi su differenti specie per l’interpretazione dei fenomeni di modulazione1. Lo scopo dello studio è di valutare l’effetto di un protocollo di trattamento manipolativo osteopatico (OMT) sulla simmetria dei guadagni del VOR in soggetti sani, misurato attraverso il Video Head Impulse Test (vHIT)2, monitorando lo stato emotivo dei soggetti utilizzando adeguate scale di valutazione.

MATERIALI E METODI
Un campione di 30 soggetti sani è stato randomizzato in due gruppi: A e B. Il gruppo A è composto dai soggetti a cui per primi è stato somministrato l’OMT. Al gruppo B appartengono i soggetti sottoposti inizialmente a sham-OMT. A tutti i partecipanti allo studio sono state somministrate le seguenti scale di valutazione: DHI (Dizziness Handicap Inventory), DASS42 e CSI e successivamente sono stati inviati alla valutazione dello specialista otorinolaringoiatra mediante Video Head Impulse Test (v-HIT), eseguita prima (T0) e dopo (T1) ogni trattamento.
Dopo un mese di wash out è stato riproposto lo stesso iter valutativo incrociando il trattamento rispetto ai gruppi di partenza.

RISULTATI
L’analisi statistica è stata effettuata su 31 soggetti mediante il Wilcoxon (Mann-Whitney Test) ed il T test. Lo studio si è focalizzato sull’analisi del guadagno sinistro, destro e medio del VOR. L’indagine statistica inferenziale ha presentato una significatività dei valori medi del guadagno sinistro tra i tempi T0-T1 (p=0.01). La medesima indagine non ha rilevato differenze statisticamente significative per quanto riguarda gli altri parametri.

DISCUSSIONE
Differentemente dagli studi precedenti, che sottolineavano una buona efficacia del trattamento osteopatico sulla modulazione del VOR, in questo studio l’introduzione di un protocollo di tecniche osteopatiche ha ridotto la significatività dei risultati ottenuti. Questo potrebbe essere dovuto alla scelta di trattare in maniera predeterminata le medesime aree di tessuto connettivo in tutti i soggetti, allontanandosi dalla filosofia osteopatica.

CONCLUSIONI
Il presente studio conferma la sicurezza dell’OMT su pazienti sani e la scarsa efficacia di un protocollo standardizzato come scelta di trattamento nella modulazione del VOR. Sarebbe interessante proseguire gli studi reclutando soggetti con disturbi vertiginosi e dello stato emotivo.

BIBLIOGRAFIA
1. Carriot J, Brooks JX, Cullen KE. Multimodal Integration of Self-Motion Cues in the Vestibular System: Active versus Passive Translations. J Neurosci. 2013;33(50):19555-66.
2. Robinson DA. A method of measuring eye movement using a scleral search coil in a magnetic field. IEEE Trans Biomed Eng. 1963;10:137-45.

Abstract

INTRODUCTION

The vestibulo-ocular reflex (VOR) is a main reflex involved in the balance system. The integration of this reflex has been the object of studies carried out on different species for the interpretation of the modulation phenomena1.
The aim of the study is to evaluate the effect of an osteopathic manipulative treatment protocol (OMT) on the gain of VOR measured through the High Velocity Head Impulse Test (vHIT)2, monitoring the subjects’ emotional condition.

MATERIALS AND METHODS
30 healthy subjects were enrolled and randomized into two groups, A and B. Subjects in group A were treated according the OMT protocol, subject in group B received the sham OMT. All the subjects were assessed through an initial scale evaluation with DHI (Dizziness Handicap Inventory), DASS-42 and CSI. The patients underwent otolaryngologist evaluation using Video Head Impulse Test (vHIT), which was performed for each subject before (T0) and after (T1) every treatment. After one month wash out, the same evaluation process was proposed, this time crossing the treatments.

RESULTS
The statistical analysis was performed on 31 using the Wilcoxon (Mann-Whitney Test) and the T test. The study focused on the analysis of left, right and average VOR gain measured by v-HIT in the two study groups in the observation times T0 and T1. The inferential statistical analysis showed a statistical significance of the mean values of the left gain between the observation times T0-T1 (p = 0.01). The same analysis did not find statistically significant differences for the other parameters.

DISCUSSION
Differently from previous studies, in which emerged the efficacy of the osteopathic treatment on VOR modulation, in the current study, the introduction of a treatment protocol reduced the significativity of these results. The reason could be the choice of treating with a defined schedule the same connective tissue areas of each subject. This is far from the fundamental of osteopathic philosophy.

CONCLUSIONS
This study confirms the OMT safety on healthy patients and the low efficacy of a standardized protocol as main treatment for VOR modulation. It would be interesting to do further research enrolling patients with chronic and acute vertigo and emotional disorders.

BIBLIOGRAPHY
1. Carriot J, Brooks JX, Cullen KE. Multimodal Integration of Self-Motion Cues in the Vestibular System: Active versus Passive Translations. J Neurosci. 2013;33(50):19555-66.
2. Robinson DA. A method of measuring eye movement using a scleral search coil in a magnetic field. IEEE Trans Biomed Eng. 1963;10:137-45.