Embriologia Biodinamica

La base scientifica dell’embriologia biodinamica di E. Blechschmidt:
l’impatto clinico nelle discipline riabilitative

2018

RELATORE: Dott. PhD Ruggero Cattaneo 
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale degli Studi di Milano nel 1985, specializzato in Psichiatria presso la stessa Università nel 1989, lavora nel campo della Neurofisiologia con riferimento ai disturbi del Sonno e all’Elettroencefalografia computerizzata.
Dal 1985 lavora come libero professionista in campo odontoiatrico e dal 1989 esercita esclusivamente la professione odontoiatrica presso il proprio studio, con particolare attenzione agli aspetti neuromuscolari del sistema stomatognatico che valuta attraverso l’uso dell’elettromiogradfia di superficie, la chinesiografia computerizzata e la tens. Nel 1992 entra a far parte della IAPNOR, accademia per lo studio delle correlazioni tra apparato stomatognatico e resto del corpo, vi rimane fino al 2010. Nel 1992 incontra per la prima volta le idee osteopatiche che da allora fanno parte attiva del suo bagaglio culturale e dell’orizzonte clinico e di ricerca. Dal 1997 Docente di “Gnatologia Neuro-Mio-Posturale“, “Protesi Mobile Totale Neuromuscolare” e “Elettromiografia, Kinesiografia, T.E.N.S per uso odontoiatrico” in corsi privati. Dal 2000 al 2010 Docente di Odontoiatria Neuro Mio Fasciale presso l’A.I.O.T. (Accademia Italiana di Osteopatia Tradizionale) di Pescara. Dal 2006 al  2010 Professore a contratto per l’insegnamento di Protesi presso l’Università degli Studi di L’Aquila, Facoltà di Odontoiatria. Dal 2006 Docente di “Odontoiatria: Il sistema trigeminale” presso la scuola di osteopatia  S.O.M.A. di Milano. In tale sede ha tenuto seminari sul “dolore cronico”. Dal 2006 Docente al Master di II livello in “Odontoiatria Neuro-Mio-Fasciale” presso l’Università degli Studi di L’Aquila, Facoltà di Odontoiatria, coordinatore Prof.ssa A. Monaco. Ha pubblicato tre libri relativi all’uso dell’elettromiografia e della chinesiografia computerizzata in odontoiatria, alla neuroanatomia e neurofisiologia del sistema trigeminale e all’uso della ULFTENS in odontoiatria e nella diagnosi e terapia dei TMD. È autore di lavori scientifici pubblicati su riviste indicizzate internazionali con particolare riferimento alla ricerca degli aspetti neuromuscolari delle funzioni stomatognatiche e dei correlati centrali della fisiopatologia dei TMD. Ha partecipato a numerosi congressi trattando particolarmente gli aspetti neurofisiologici del dolore cronico, della fisiopatologia dei TMD, dei principi e della clinica dell’odontoiatria neuromiofasciale.

RELATORE: Dott. PT Marco Strada DO MROI
Terapista della Riabilitazione dal 1990, diploma conseguito presso l’Università degli studi di Milano, nel 2007 laurea in Fisioterapia conseguita presso l’Università dell’Aquila. Osteopata DO dal 1997.
Socio fondatore della scuola di osteopatia SOMA presso cui tuttora è presidente e docente. Partecipa a corsi di perfezionamento in ambito biodinamico dal 2001 al 2004 col Dott. Joseph J. Grasso. Segue corsi di perfezionamento in ambito osteopatico con la Dott.ssa Viola Frymann DO FAAO, la Dott.ssa Lauren Dick DO, la Dott.ssa Nicette Sergueef DO, il Dott. Harry Friedman DO FAAO, la Dott.ssa Mericien Tettanbel DO, il Dott. Paul Lee DO FAAO, il Dott. Carl Steele DO, il Dott. Vincenzo Cozzolino DO, il Dott. Kenneth Lossing DO. Relatore presso congressi IAPNOR e altri congressi nazionali in ambito osteopatico. Dal 2006 collabora con l’unità di neuro-psichiatria infantile dell’Azienda Ospedaliera Salvini di Rho – MILANO. Svolge la libera professione di osteopata presso i suoi studi di Milano e Bollate.

OBIETTIVI del CORSO
L’embriologia è da sempre considerata una materia di base per gli studi biologici, in generale, e medici, in particolare. Una lunga tradizione scolastica ha portato questa materia ad occupare i primi tempi della formazione di un futuro cultore della “cura” dell’essere umano. Tale cultore passerà il tempo successivo del suo lavoro ancorato allo studio delle malattie e della loro cura, progressivamente allontanandosi dal ricordo di come e perché le strutture si combinano all’origine per dare il via all’avventura chiamata vita.
In questo dimenticare progressivo anche l’embriologia stessa ha avuto delle colpe. Soprattutto, quelle di eccedere nella parte descrittiva, di separare tessuti, organi e apparati senza dare una valida ragione del perché le parti formano un insieme omogeneo e di non agganciare alla pratica clinica dell’uomo, ormai non più embrione o feto, le caratteristiche e qualità delle forze che spingono un tessuto ad essere quello che è: dall’embrione all’adulto una cellula ed un tessuto devono avere un leitmotiv che dia loro continuità e individualità.
I principi dell’embriologia biodinamica di Eric Blechschmidt possono aiutare a colmare la lacuna. Da questo Autore l’embrione è studiato nel suo insieme in modo dinamico attraverso i rapidi cambiamenti di forma e dimensione durante la differenziazione. Questa visione dinamica e globale dell’embrione costringe a concepire lo sviluppo in maniera radicalmente diversa perchè gli enormi cambiamenti di dimensione e di forma sono presenti a tutti livelli di scala. Le cellule e i tessuti, gli organi e gli apparati fino ai sistemi si conformano sul presupposto che le differenziazioni avvengono sempre in relazione al tutto. In questo divenire sono le forze attivate dai campi metabolici la causa di tutti i movimenti di sviluppo. Per Blechschmidt la cellula risponde al campo metabolico che la contiene adattandosi per poter esplicare la sua funzione primaria: sopravvivenza e mantenimento della propria identità. La conseguenza dell’interazione delle strutture all’interno del campo metabolico è la formazione di aggregati di dimensione sempre maggiori e sempre più specializzati.  I diversi tipi di tessuto vengono a formarsi laddove alcune specifiche forze e campi metabolici tridimensionali agiscono su di essi e non altrove. Molto di quanto propone l’embriologia biodinamica è stato in questi ultimi tre decenni ampiamente dimostrato dalla ricerca scientifica attraverso i meccanismi della meccanotrasduzione e attraverso altri principi che verranno ampiamente discussi durante il corso.
L’esistenza di uno stretto rapporto in fase embrionale tra fenomeni metabolici e forze fisiche nel determinare il fato delle cellule e la tipologia di aggregazione macro cellulare (tessuto, organi, apparato)  porta il clinico ad interessarsi di questa embriologia: la possibilità che le modalità di sviluppo che hanno generato i tessuti possano ancora avere un ruolo o possano essere utilizzati per condurre cellule e tessuti a rispondere in modo terapeuticamente prevedibile a sollecitazioni interne o esterne. L’osteopata, l’odontoiatra, l’ortodontista, il fisiatra, l’ortopedico, il neurologo e tutti coloro che lavorano in campo protesico e riabilitativo non possono che trovare eccitante la possibilità che i tessuti possano mantenere una reminiscenza embrionale, non iscritta direttamente nel DNA, ma attivata attraverso quest’ultimo qualora la cellula sia messa nella condizione “embrionale”  di trazione-pressione-torsione desiderata per quel tessuto.
Durante il corso ampio spazio verrà dedicato alla descrizione dei principi di base dell’embriologia biodinamica di B. e alla discussione dei principi di natura non embriologica che sono alla base dei fenomeni descritti da B. Inoltre, un’ampia parte pratica porterà i partecipanti a familiarizzare con la tecnica osteopatica in grado di valutare l’azione dei campi metabolici e della spinta embrionale di crescita nell’adulto.

PROGRAMMA DEL CORSO
PRIMO GIORNO
h. 9.00 – 10.00
Cos’è l’embriologia biodinamica di E. Blechsmidt e perché è utile per le scienze che si occupano della riabilitazione. L’impulso  offerto dall’embriologia biodinamica per capire l’unità dell’essere adulto e la sua organizzazione dinamica e funzionale.
h. 10.00 – 12.00
I principi non embriologici della moderna scienza grazie ai quali l’embriologia di Blechschmidt acquista valore scientifico: E. Blechschmidt precursore della scienza della “complessità” centrata sull’essere umano. Approccio alla teoria dei sistemi dinamici complessi e all’autoregolazione.
a)  Il modello biologico della integrità tensiva (tensegrity) di D. Ingber.
b)  La necessità dei sistemi aperti di mantenersi in una condizione lontana dall’equilibrio di I. Prigogine.
c)  La libertà di configurazione è funzione della sensibilità alle condizioni di contorno, di base e dell’ambiente circostante: la farfalla di E. Lorenz.
d)  La scelta della natura di riprodurre in scale differenti lo stesso modello di struttura e di dinamica: i frattali di B. Mandelbrot.
e)   I sistemi complessi si autoregolano in base a leggi che scaturiscono ad hoc nel mantenimento dell’insieme strutturale e dinamico: l’emergenza e l’auto-organizzazione di H. Haken.
f)   I sistemi complessi scelgono la via da percorrere: la teoria delle biforcazioni e diagramma di M. Henon.
h. 12.00 – 13.00
La Respirazione Primaria influenza direttamente ogni singola cellula, ogni singola goccia di fluido e ogni singolo elettrone nel corpo e la risposta che percepiamo, gli effetti della Respirazione Primaria sono i movimenti metabolici (METABOLIC MOTIONS) prodotti dalla Respirazione Primaria stessa che dirige la propria marea e la propria intenzione verso la creazione di un organismo che non può essere scomposto in compartimenti. L’avere a che fare con la Respirazione Primaria e con ciò la che muove, ci consentirà di percepire e apprezzare la vitalità del metabolismo organico, testimone della dinamica di differenziazione e dello sviluppo embriologico.
h. 13.00 – 14.30 Pausa Pranzo
h. 14.30 – 16.00
I principi fondamentali dell’embriologia biodinamica di E. Blechsmidt:
a)  Tutto cresce contemporaneamente.
b)  La crescita orientata dall’esterno verso l’interno; il ruolo dell’ambiente nell’attivazione della reazione genetica.
c)   Il mantenimento dell’identità cellulare.
d)  La funzione di crescita.
e)   I campi metabolici.
f)   Il gradiente nutritivo.
h. 16.00 – 18.30
LAB: approccio mirato alla diagnostica palpatoria osteopatica in riferimento ai principi fondamentali dell’embriologia di B. Percezione della fase prolungata d’inspirazione: l’eco di spinta embriologica nella costruzione dei tessuti.

SECONDO GIORNO
h. 9.00 – 11.00
Aspetti clinici post natali dell’embriologia biodinamica:
a)  La respirazione primaria è l’espressione finale della basilare e primaria funzione di crescita dello zigote.
b)  La dinamica longitudinale mediana espressione primaria della funzione di crescita
c)  Il campo di crescita tra i futuri cervello, cuore e viso: le forme e le funzioni non possono prescindere dalla primigenia relazione.
d)  Il campo di crescita della futura lingua.
e)  L’insieme ioide-lingua: muscoli in campi di dilatazione che veicolano i vettori delle prime fasi di sviluppo.
h. 11.00 – 13.00
LAB: Esperienza palpatoria sull’applicazione di alcuni principi embriologici nella diagnosi e nella terapia osteopatica:
a)  l’asse centrale
b)  l’estremità cefalica del corpo
h. 13.00 – 14.30 Pausa Pranzo
h. 14.30 – 18.30
Discussione e conclusioni
a)  Il concetto di “fisiologia osteopatica”: quale è lo specifico osteopatico? Esperienza palpatoria e discussione basata su dati di ricerca sulla qualità e tempo di ciò che si percepisce: LAB  e discussione.
b)  La crescita, la salute, il dolore e lo stress in un’ottica di sistema.
c)  Le interazioni tra i sistemi di controllo longitudinale della fisiologia e della dinamica dell’essere vivente (sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario, sistema infiammatorio, dinamica cranio -sacrale) possono essere compresi attraverso le idee dell’embriologia biodinamica.
d)  L’importanza della visione d’insieme (ottica di sistema) dei problemi clinici e dei test “di provocazione” per valutare lo stato di equilibrio dinamico e dell’espressione “embriologica” della capacità di compenso.

DESTINATARI DEL CORSO
Osteopati DO; Fisioterapisti e Medici cin competenze in ambito osteopatico.
Il numero minimo di partecipanti per l’attivazione del corso è pari a 15. Se tale numero non verrà raggiunto, SOMA Srl si riserva la facoltà di annullare il corso.

COSTO DEL CORSO 
EARLY BIRD: L’iscrizione entro il 10.09.2017 compreso prevede una quota di Euro 250,00 + IVA 22%
>> Le iscrizioni pervenute a partire dall’11.09.2017 prevedono una quota di Euro 300,00 + IVA 22%
*Corso soggetto a scontistica Voucher SOMA
Il pagamento è richiesto nella sola formula del bonifico bancario.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE
L’iscrizione dovrà essere effettuata inviando la scheda d’iscrizione che trova nei documenti in fondo alla presente pagina a:
comunicazione@soma-osteopatia.it
Oppure via Fax al numero: 02 66119284
A conferma iscrizione, verrà richiesto il versamento della cifra a saldo del corso pari a € 250,00 + IVA 22% (o € 300,00 + IVA 22%, se dopo il 10.09.2017).

CLAUSOLE DI RECESSO
In caso di disdetta, verrà trattenuto l’importo di € 250,00 + IVA 22% (o € 300,00 + IVA 22% se dopo il 10.09.2017) versato a saldo del corso.
In caso di annullamento del corso, SOMA Srl si impegna a rimborsare l’intero importo versato dal partecipante.

ATTESTATO
Al termine del corso, verrà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno raggiunto almeno il 70% di presenza sul totale dei giorni del corso.

SEDE DEL CORSO
SOMA – Istituto Osteopatia Milano
Edificio 16
Viale Sarca 336 F
20126 Milano
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